I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info

Il Bonus elettrico 2018

10/04/2018
Aumentato l’importo ottenibile a seconda della composizione familiare.

I clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica possono richiedere il bonus elettrico per disagio economico per l’abitazione principale in questi due casi (uguali al 2017):
  • Nucleo famigliare con meno di 3 figli e con un indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • Nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.
L’importo del bonus elettrico ottenibile è aumentato per il 2018 ed è di:
  • 125 per famiglie formate da 1-2 componenti;
  • 153 euro per famiglie formate da 3-4 componenti;
  • 184 euro per famiglie oltre i 4 componenti.
Il bonus può essere richiesto sia per la fornitura di energia che per quella di gas. Inoltre se nel nucleo famigliare è presente una persona in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il disagio fisico, ovvero l’utilizzo di un’apparecchiatura elettromedicale salvavita, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

Bonus elettrico per disagio fisico
Può essere richiesto a prescindere dal reddito famigliare e dipende dalla potenza contrattuale impegnata e dalla fascia di consumo.

Per il 2018 con potenza impegnata fino a 3 kW (per clienti residenti):
  • 193 euro per i consumi inferiori a 600 kWh/anno (fascia minima);
  • 318 euro per i consumi compresi tra 600 e 1.200 kWh all’anno (fascia media);
  • 460 euro per i consumi superiori a 1.200 kWh all’anno (fascia massima).
Con potenza impegnata superiore a 3 kW (sempre per clienti residenti):
  • 452 euro se si rientra nella fascia minima (consumi fino a 600 kWh all’anno);
  • 572 euro per chi rientra nella fascia media (consumi compresi tra 600 e 1.200 kWh annuali);
  • 692 euro per chi rientra nella fascia massima (consumi superiori a 1.200 kWh annuali).
In caso di richiesta per bonus elettrico per disagio fisico il titolare dell’utenza deve presentare al Comune il Modulo B – disagio fisico e una copia di certificazione ASL, da cui risulti il tipo di apparecchiatura presente in casa e gli orari di utilizzo. Se l’utenza è già stata inserita nell’elenco delle forniture non interrompibili a chi richiede il bonus basterà presentare solo un’autocertificazione in cui viene specificato il tipo di macchinario e la frequenza di utilizzo.

Il bonus elettrico viene corrisposto direttamente nella bolletta elettrica, suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Comune, enti e fornitore di energia hanno tempo 60 giorni per analizzare la domanda e altri 60 giorni per applicare lo sconto in bolletta.

Il bonus elettrico per disagio economico viene riconosciuto per 12 mesi. Successivamente per ottenere un nuovo bonus va rinnovata la richiesta un mese prima della scadenza presso gli uffici comunali o i CAF.
 
 
 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI ASSOCLIMA PER RICEVERE TUTTE LE NEWS

Vuoi rimanere sempre aggiornato?