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Spese ammesse per il calcolo dell'incentivo del conto termico

Quali sono le spese ammissibili ai fini del calcolo dell’incentivo?

L’articolo 5 del Decreto Conto termico stabilisce che per gli interventi incentivabili (secondo l’art. 4 del D.M. 16 febbraio 2016) concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo quelle di seguito elencate, comprensive di IVA, laddove essa costituisca un costo:

a) per gli interventi impiantistici concernenti la produzione di energia termica, anche se destinata, con la tecnologia solar cooling, alla climatizzazione estiva: smontaggio  e  dismissione  dell’impianto  esistente,  parziale  o  totale.  Fornitura  e  posa  in  opera  di tutte  le  apparecchiature  termiche,  meccaniche,  elettriche  ed  elettroniche,  nonché  delle  opere idrauliche  e  murarie  necessarie  per la  realizzazione  a regola  d’arte  degli  impianti organicamente collegati alle utenze;

b) per gli interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale:  smontaggio  e  dismissione  dell’impianto  di  climatizzazione  invernale  esistente,  parziale  o  totale, fornitura   e  posa   in   opera   di   tutte  le  apparecchiature   termiche,   meccaniche,   elettriche   ed elettroniche,  delle  opere  idrauliche  e  murarie  necessarie  per  la  sostituzione,  a  regola  d’arte,  di impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonché i  sistemi  di  contabilizzazione  individuale.  Negli  interventi  ammissibili  sono  compresi,  oltre  a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonché sui sistemi di emissione.  Sono  inoltre  comprese  tutte  le  opere  e  i  sistemi  di  captazione  per  impianti  che utilizzino lo scambio termico con il sottosuolo;

Il punto c) riguarda gli  interventi  finalizzati  alla  riduzione  della trasmittanza  termica  degli  elementi  opachi costituenti l’involucro edilizio, comprensivi delle opere provvisionali ed accessorie, mentre il punto d) degli  interventi  finalizzati  alla  riduzione  della  trasmittanza  termica  U  di  chiusure  apribili  o assimilabili,  quali  porte,  finestre  e  vetrine,  anche  se  non  apribili,  comprensive  di  infissi  e  di eventuali sistemi di schermatura e/o ombreggiamento integrati nell’infisso stesso. Il punto e) elenca le spese ammissibili per gli interventi che comportino la riduzione dell’irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo, il punto f) gli interventi di trasformazione degli edifici a energia quasi zero, il punto g) gli interventi di sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione, e infine il punto h) gli  interventi  di  installazione  di  tecnologie  di  gestione  e  controllo  automatico  (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici.

Il punto i) precisa che sono ammissibili anche le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere da a) a h) e  alla  redazione  di  diagnosi  energetiche  e  di  attestati  di  prestazione  energetica  relativi  agli edifici oggetto degli interventi, come specificato all’articolo 15.

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