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Dichiarazione di conformità

Cos’è la dichiarazione di conformità per gli impianti?

La dichiarazione di conformità è costituita da tutti i seguenti documenti (al termine dei lavori l’impresa installatrice è tenuta sempre a rilasciare al committente la documentazione che segue completa).

Dichiarazione[1] (primo foglio): la dichiarazione di conformità è rilasciata dall'impresa installatrice secondo il modello allegato
I. Deve essere timbrata e firmata in originale dal titolare e dal responsabile tecnico della ditta impiantista. Deve specificare a quali unità immobiliari si riferisce. Di tale dichiarazione, resa sul modello di cui all'allegato I del DM 37/08, fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, lo schema/progetto[2], e la copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali.

Relazione con tipologie dei materiali utilizzati[3]: la relazione deve contenere [4] l’elenco dei materiali utilizzati con la rispondenza alle norme di riferimento con eventuali marchi, certificati di prova ecc. Per gli altri prodotti da elencare comunque deve essere dichiarata la conformità alle norme UNI o CEI o di altri di normalizzazione di Stati membri dell’Unione Europea[5]. Deve essere timbrata e firmata in originale dal titolare della ditta impiantista.

Progetto/Schema impianto[6]: nei casi in cui il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice l'elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera
da eseguire (descrittivo, planimetrico, unifilare) eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d'opera. Deve essere timbrato e firmato in originale dal responsabile tecnico della ditta impiantista.

Il progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto invece da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi[7]:
 
  1. impianti elettrici[8], per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
  2. impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali e' obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
  3. impianti elettrici[9], relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;  
  4. d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;
  5. impianti elettronici[10], relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;
  6. impianti termici[11], dotati di canne fumarie collettive ramificate, nonché impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora;
  7. impianti gas[12], relativi alla distribuzione e l'utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50 kW o dotati di canne fumarie collettive ramificate, o impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio;
  8. impianti antincendio[13] se sono inseriti in un'attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10.
Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali: può essere anche in fotocopia. Se precedente di tre mesi rispetto alla data della dichiarazione di conformità, il titolare della ditta impiantista deve apporre su ogni foglio la dicitura “situazione invariata alla data xxx (data della dichiarazione) della dichiarazione di conformità n. xx” (aggiungere il riferimento alla dichiarazione cui il certificato è allegato) con di seguito il timbro e la firma (in originale) del titolare della ditta.

[1] Art. 7, comma 1 DM 37/08 e allegato I
[2] Art. 5 e 7 del DM 37/08
[3] Art. 7, comma 1 DM 37/08 e allegato I
[4] Nota 5 dell’allegato I del DM 37/08
[5] Art. 6, comma 1 DM 37/08
[6] Art. 7, comma 2 DM 37/08
[7] Art. 5 comma 2 DM 37/08
[8] Impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a DM 37/08
[9] Impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a DM 37/08
[10] Impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b DM 37/08
[11] Impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c DM 37/08
[12] Impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera e DM 37/08
[13] Impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera g DM 37/08

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