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Come si legge l’etichetta energetica di uno split fino a 12 kW?

È importante comprendere i diversi campi di cui si compone un'etichetta energetica: ecco quali sono.


 

(1) La punta della freccia contenente la classe di efficienza energetica dell’apparecchio si trova all’altezza della punta della freccia indicante la relativa classe di efficienza energetica, che deve essere indicata per il raffreddamento e per il riscaldamento. L’efficienza energetica stagionale si indica con il SEER (funzionamento estivo) o con lo SCOP (funzionamento invernale), che sono il rapporto fra l’energia termica totale richiesta dall’edifico (nella stagione estiva o invernale) espressa in kWh e il consumo elettrico totale necessario all’apparecchiatura di climatizzazione (in kWh).
(2) Il carico teorico è la potenza termica richiesta dall’edificio alla temperatura di progetto, cioè in estate con aria esterna +35°C e in inverno a +2°C per clima «W» (warmer, più caldo; facoltativo), -10°C per clima «A» (average, medio europeo; obbligatorio), -22°C per clima «C» (colder, più freddo; facoltativo).


Dal 26 settembre 2015 è obbligatoria l’etichetta energetica non solo per i climatizzatori aria-aria ma anche per i generatori, di potenza nominale fino a 70 kW, che erogano calore a un impianto di riscaldamento centralizzato ad acqua per raggiungere e mantenere la temperatura interna di un ambiente (a 20°C) comprese le pompe di calore aria-acqua e acqua-acqua.

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